Giovani, volontariato e racconti: Informagiovani Osio sotto e Podcast dei balocchi alla notte bianca di Boltiere 

Qualche settimana prima l’incontro di progettazione, sabato 28 giugno la messa in scena, così hanno collaborato la Croce Bianca di Boltiere e l’InformaGiovani di Osio Sotto partecipando alla festa di paese con l’obbiettivo di incontrare i giovani. 

La serata è iniziata verso le 20:30, con una simulazione di primo soccorso nella piazzetta di paese: l’incidente vedeva coinvolte due differenti parti, un ciclista colpito e un’autovettura, entrambi sono rimasti feriti e con il tempestivo intervento dei soccorsi, con tanto di ambulanze, hanno dimostrato al pubblico come i professionisti riescono a gestire queste situazioni. Una simulazione veramente fatta bene, che ha attirato un pubblico di curiosi e così realistica che molti passanti si fermavano chiedendo con aria preoccupata se fosse accaduto realmente. 

Una volta terminata, i volontari della croce bianca, che si occupano del nuovo gruppo giovani, e l’informagiovani si sono spostati nello stand a loro dedicato sfidando i giovani passanti ad un Kahoot ricco di domande sulla Croce Bianca, il volontariato e l’associazionismo, aiutandoli a scoprire un mondo che è ancora poco conosciuto.

Nello stand accanto vi era anche il Podcast dei Balocchi in live che ha intervistato le realtà giovanili presenti, tra cui le ragazze della Croce Bianca di Boltiere, il gruppo giovani della Banda di Boltiere e l’associazione SanFai di Levate. 

Dal confronto è emersa una forte volontà comune: stare in contatto con i giovani e creare occasioni a loro dedicate. 
La Croce Bianca sta promuovendo la nascita di un gruppo giovani attorno al tema del soccorso, la Banda è alla ricerca di nuove leve appassionate di musica, mentre SanFai organizza eventi aggregativi come la loro festa del 4 e 5 luglio. 

La serata ha evidenziato quanto ci sia ancora bisogno di confronto sul tema del volontariato e dell’associazionismo, e allo stesso tempo quanta voglia ci sia, da parte dei giovani, di mettersi in gioco e prendersi spazi di responsabilità per portare avanti le proprie passioni e idee. 

L’Informagiovani di Osio Sotto è pronto a continuare questo percorso: non vediamo l’ora di essere al vostro fianco anche nelle prossime tappe dell’IG Tour. 
Vi aspettiamo! 

Durante il workshop “CV Start”, i ragazzi hanno avuto l’occasione di capire come si scrive un curriculum chiaro, completo e adatto alle proprie esperienze. L'incontro è stato guidato da Andrea, orientatore dell'IG Dalmine, che ha spiegato passo dopo passo come strutturare un CV efficace, anche quando non si hanno ancora molte esperienze lavorative.

Si è parlato di come valorizzare al meglio il proprio percorso scolastico, eventuali attività extra, hobby e competenze personali. Andrea ha dato consigli pratici su cosa scrivere, come scriverlo e cosa è meglio evitare, mettendo l’accento sull’importanza di essere sinceri ma anche di sapersi valorizzare bene.

Dopo questa prima parte introduttiva, i ragazzi si sono messi subito al lavoro sul proprio curriculum, utilizzando il formato Europass. Con il supporto del nostro orientatore, ognuno ha iniziato a compilare il proprio CV direttamente online, imparando a usare lo strumento e ricevendo suggerimenti personalizzati lungo il percorso.

Il clima è stato partecipato e collaborativo: tra domande, confronto e correzioni, ogni partecipante ha potuto portarsi a casa una base concreta su cui costruire il proprio futuro professionale.

Una sera intensa e partecipata, durante la quale si è lavorato sull’ascolto reciproco, la costruzione dei contenuti e la condivisione delle esperienze.

Il laboratorio si inserisce all’interno del progetto Stiamoci– promosso dal presidio di Osio Sotto nell’Ambito di Dalmine – e nasce per dare spazio all’espressione giovanile attraverso il linguaggio del podcast. Le voci delle e dei partecipanti si intrecciano per raccontare sogni, vissuti, riflessioni sul presente e desideri per il futuro, in un percorso che unisce comunicazione, relazioni e protagonismo attivo.

Ad accompagnare l’incontro, l’obiettivo sensibile della fotografa Roberta Chiaro, che con la sua presenza discreta ha saputo cogliere l’energia e la naturalezza di un gruppo in crescita. Le sue immagini restituiscono tutta l’autenticità del momento, tra sorrisi, concentrazione e quella speciale alchimia che nasce quando le idee diventano voce.

Il Podcast dei Balocchi continua il suo cammino, e ogni tappa è un’occasione per costruire comunità, affinare il linguaggio, coltivare nuove connessioni. La Scuola delle Arti, con la sua atmosfera aperta e accogliente, si è rivelata ancora una volta un luogo ideale per farlo.

Per chi vuole ascoltare le puntate, riflettere con noi o semplicemente lasciarsi ispirare, il viaggio è appena cominciato.

Ascolta ora Il Podcast dei Balocchi!

È disponibile su Spotify!
https://open.spotify.com/show/5tsvtFDefvD9ns4LYiDAwG?si=c0f0f4284f1045fe

Dalmine Sociale, insieme agli Informa Giovani di Azzano San Paolo, Dalmine e Osio Sotto, organizza due giornate di focus group dedicate al tema dell’orientamento. Gli incontri rientrano in un progetto di ricerca narrativa, i cui esiti saranno presentati durante un convegno su orientamento e politiche giovanili, promosso grazie al bando "La Lombardia è dei Giovani".

Programma degli incontri

Lunedì 16 giugno – Focus group per giovani

Under 18: dalle 10.00 alle 12.30 presso la Biblioteca di Dalmine

Over 18: dalle 14.00 alle 16.30 presso la Sala Convegni della Biblioteca di Osio Sotto

Mercoledì 2 luglio – Focus group per adulti
Incontri rivolti a genitori, insegnanti, operatori, assistenti sociali e associazioni sportive:

Prima fascia: 14.00 – 16.30

Seconda fascia: 17.00 – 19.00
presso l’Auditorium delle Scuole Medie di Azzano San Paolo

Sotto la guida di un esperto, i/le partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi sui temi dell’orientamento, analizzando i dati emersi dalla ricerca narrativa e condividendo le proprie esperienze.
I contributi raccolti serviranno a migliorare i servizi di orientamento sul territorio.

Per iscriversi clicca qui!

Nelle scorse settimane, l’InformaGiovani di Osio Sotto, Anna, come orientatrice, ed io, come suo tirocinante, siamo entrati nelle scuole medie di Osio Sotto, Boltiere e Verdello per fare attività di orientamento incontrando 250 studenti.

Il nostro obiettivo principale era quello di farci conoscere dai ragazzi - dalle loro famiglie -  e dalle scuole: volevamo sapessero che ci siamo e siamo pronti ad aiutarli in momenti di incertezza legati alle scelte future. Abbiamo voluto dare un assaggio di ciò che volevamo fare riscontrando da parte di insegnanti e ragazzi grande entusiasmo e collaborazione.

Osio Sotto

Nello specifico i ragazzi si sono soffermati molto sulle competenze hard, soft e green: competenze che si acquisiscono a scuola, a casa e nella vita di tutti i giorni come quella che può essere un'uscita tra amici o nello sport praticato. Ci siamo trovati di fronte un gruppo molto vivace con difficoltà a stare attento. Per ovviare alla situazione abbiamo deciso di spostare l’esperienza su una discussione aperta creando un ambiente di coinvolgimento e di confronto.

Boltiere

Nella prima visita ci siamo concentrati sull’atlante delle scelte già mostrato in classe nel percorso interno scolastico, approfondendo una parte più teorica presentando tutte le opportunità informative. Nel secondo incontro abbiamo proposto attività più interattive con gioco in gruppo e questionario (tratto dal progetto europeo Alpha Skills). L’attenzione è stata molto alta, probabilmente per via del doppio incontro che ha facilitato l’apertura dei ragazzi nei nostri confronti, esprimendosi in scioltezza riguardo alle future visioni di sé stessi. Ciò ha permesso a noi InformaGiovani di individuare facilmente le loro caratteristiche personali anche grazie ai risultati del questionario.

Verdello

Abbiamo proposto una storia che rendeva protagonisti proprio gli studenti, facendoli ragionare in gruppi su varie competenze e stimolando alla risoluzione di problemi. Abbiamo notato un’iniziale difficoltà nel riconoscere le competenze in loro possesso, nonostante, per svolgere l’attività, le avessero dovute usare. Grazie a un confronto finale è stato possibile parlarne insieme con alcuni spunti suggeriti da noi. Si è optato per un lavoro a gruppi, che permettesse loro di muoversi liberamente e comunicare tra loro, anche attraverso il gioco e di mantenere l’attenzione. Questa modalità ha evidenziato la loro naturale inclinazione verso attività pratiche e manuali, che sembrano riflettere anche le loro preferenze per il futuro.

Sguardo personale

L’esperienza per me, un ragazzo di vent’anni, è stata molto divertente e interessante. Ho avuto modo di interagire con la “nuova generazione”, non lontanissima dalla mia età, ma lontana riguardo alle scelte che si stanno venendo a formare nelle menti dei giovani. Oggi si predilige un percorso di studi che porti a un lavoro manuale, o comunque breve, diretto subito al mondo del lavoro, a differenza di pochi anni fa, dove la tendenza era per il Liceo.

Il questionario europeo, basato sulle 6 personalità di Holland, è stata una bella occasione per capire meglio sé stessi. Rispondendo sinceramente ai quesiti infatti si poteva intravedere subito la personalità adatta per alcuni studenti. Io stesso ho provato il questionario e oltre ad essermi divertito, l’ho trovato estremamente interessante per i risultati, molto concordi con il mio percorso attuale.

Ho notato che per i ragazzi è difficile fare attività statiche, preferendo muoversi e comunicare, anche con giochi, invece di stare seduti ad ascoltare un adulto parlare e questo spiega il cambio di tendenza verso approcci più pratici e meno studio teorico. Per concludere è stata un’esperienza veramente bella, che mi ha fatto vedere come le nuove generazioni stanno pensando al futuro e come si affermano nuove “mode” per le scelte scolastiche.

Rispetto a quando è toccato scegliere a me, ora ci sono molte più opportunità e i ragazzi vengono seguiti, ascoltati e consigliati, trovando sempre l’appoggio di qualcuno anche esterno, come l’InformaGiovani, in uno dei momenti più importanti della vita, a cui si è chiamati a fare la prima grande scelta.

Capire quale direzione prendere dopo la scuola non è sempre facile. Che tu stia frequentando le scuole superiori, l’università o un percorso post-diploma, può capitare di sentirsi disorientata/o davanti a tante opzioni possibili. Università, ITS, percorsi tecnici, ingresso nel mondo del lavoro: le alternative sono numerose, ma spesso mancano gli strumenti per scegliere con sicurezza quella che rispecchia davvero le proprie inclinazioni e aspirazioni.

Per offrire un supporto concreto in questo momento di transizione, la Provincia di Bergamo ha avviato "Orientarsi per Crescere", un progetto pensato per aiutare ragazze e ragazzi a valorizzare i propri talenti e ad approfondire in modo consapevole le possibilità educative e professionali a loro disposizione.

Questa iniziativa rientra nel quadro del programma nazionale GameUpi2.0, nato per rinnovare e rafforzare le politiche rivolte alle giovani generazioni, con un’attenzione particolare all’orientamento. A livello locale, "Orientarsi per Crescere" è il frutto della sinergia tra enti pubblici e organizzazioni del territorio: Università degli Studi di Bergamo, HG80 impresa sociale, Bergamo Sviluppo, ADAPT – centro studi specializzato nei temi del lavoro e della formazione – e UPL – Unione delle Province Lombarde, con il contributo dell’Ufficio Scolastico Territoriale e del Comune di Bergamo.

Cosa offre il progetto?

"Orientarsi per Crescere" nasce con l’intento di accompagnare le studentesse e gli studenti in un momento delicato: quello della scelta del proprio futuro formativo e professionale. L’obiettivo è fornire un sostegno reale, aiutando le ragazze e i ragazzi a fare chiarezza tra le tante opportunità disponibili dopo il diploma o durante il percorso universitario.

Il progetto vuole stimolare una riflessione attiva sulle proprie capacità, passioni e obiettivi, offrendo strumenti pratici per prendere decisioni più consapevoli e aderenti alla propria identità.

Per farlo, propone una serie di attività diversificate: laboratori esperienziali, incontri con esperte ed esperti, momenti di confronto, percorsi di orientamento personalizzati e appuntamenti informativi. L’idea di fondo è superare il semplice trasferimento di informazioni, puntando invece su un orientamento dinamico e partecipato, fatto di esperienze dirette, scambi reali e contatti con il mondo della formazione e del lavoro presenti sul territorio.

Chi può partecipare?

"Orientarsi per Crescere" si rivolge a tutte le ragazze e i ragazzi che vivono, studiano o seguono un percorso formativo nella provincia di Bergamo, ma accoglie anche chi proviene da altri territori e desidera scoprire nuove strade per il proprio futuro.

È pensato in particolare per chi si trova in una fase cruciale del proprio percorso formativo, come:

Il progetto è costruito per essere inclusivo, accessibile e adattabile: si basa sull’ascolto dei bisogni reali delle persone coinvolte, con l’obiettivo di offrire esperienze su misura, capaci di rispondere alle diverse esigenze di orientamento.

Perché partecipare?

Perché è un’opportunità concreta per fare chiarezza su di te e sul tuo futuro. Partecipare a "Orientarsi per Crescere" significa prendersi del tempo per capire meglio chi sei, cosa ti appassiona, quali competenze vuoi sviluppare e quali possibilità potresti intraprendere dopo la scuola.

Che tu stia pensando all’università, a un percorso tecnico, al mondo del lavoro o a un’esperienza formativa alternativa, questo progetto ti aiuta a orientarti con più consapevolezza. Potrai scoprire strumenti utili, incontrare persone che possono ispirarti, entrare in contatto con realtà del territorio e iniziare a costruire un percorso su misura per te.

Come restare aggiornati?

Per non perderti gli eventi, i laboratori e le novità del progetto, segui i canali ufficiali della Provincia di Bergamo.
L’orientamento è un percorso continuo, non una scelta da fare in fretta: informarti, confrontarti e conoscere nuove prospettive può fare la differenza.

Di seguito trovi i moduli da compilare:

Progetto Orientarsi per Crescere - questionario studenti CFP e scuole superiori

Progetto Orientarsi per Crescere - questionario studenti universitari, ITS, IFTS

Nel cuore dell’Ambito Territoriale di Dalmine nasce un progetto che mette al centro l’ascolto, l’espressione e il protagonismo delle nuove generazioni: Il Podcast dei Balocchi...Podcast! è molto più di una semplice serie audio. È un viaggio fatto di parole, emozioni, scelte e crescita, guidato dalle voci di sei giovani del territorio che hanno deciso di mettersi in gioco, condividere pensieri ed esperienze e parlare ad altri giovani come loro.

Un progetto fresco, autentico e coraggioso, promosso nell’ambito di “Questa volta ci penso io”, iniziativa dedicata alla partecipazione e al protagonismo giovanile. Il presidio operativo è a Osio Sotto, ma il podcast coinvolge attivamente anche i comuni di Levate, Boltiere, Verdello, Verdellino e Ciserano. Un’alleanza tra territori che crede nelle idee delle nuove generazioni e scommette sul loro potenziale.

Giovani che parlano ai giovani

In ogni puntata del podcast, le ragazze e i ragazzi – i nostri “Balocchi” – affrontano temi attuali e importanti: sogni per il futuro, sfide personali, cambiamenti sociali, identità, scuola, lavoro, relazioni. Lo fanno con passione, sincerità e una sorprendente maturità, in uno spazio libero e sicuro dove raccontarsi senza filtri.

Non sono sole e soli in questo percorso: al loro fianco ci sono il gruppo musicale Disaster Zone, che firma la sigla originale del podcast, e l’associazione giovanile SanFai di Levate, da anni attiva nella promozione di esperienze significative per e con le giovani generazioni.

Il progetto è coordinato da Mattia, educatore della cooperativa sociale Alchimia, che accompagna il gruppo con professionalità, cura e un ascolto sempre attento. È lui il ponte tra i ragazzi e le istituzioni, tra sogni e possibilità concrete, tra desideri individuali e cambiamenti collettivi.

Una voce per contare davvero

Il Podcast dei Balocchi...Podcast! nasce dal desiderio di restituire ai giovani lo spazio che meritano nel dibattito pubblico e nella costruzione della comunità. Non è solo un prodotto creativo, ma un vero esercizio di cittadinanza attiva: parlare, raccontare, mettersi in discussione e cercare soluzioni insieme.

È uno strumento per informare, ispirare e connettere, ma anche per dimostrare che, quando le giovani generazioni trovano spazio, lo riempiono di valore.

Ascolta ora Il Podcast dei Balocchi...Podcast!

È disponibile su Spotify!
https://open.spotify.com/show/5tsvtFDefvD9ns4LYiDAwG?si=c0f0f4284f1045fe

Venerdì 10 maggio abbiamo celebrato la primavera nel modo che ci riesce meglio: stando insieme, condividendo idee e facendo vibrare l’energia dei giovani. È stata una serata fatta di luce, di musica e di tante voci che, finalmente, hanno trovato uno spazio dove raccontarsi e farsi ascoltare.

Il nostro aperitivo di primavera è stato molto più di un momento conviviale: è diventato uno spazio di confronto autentico, dove le ragazze e i ragazzi del Podcast dei Balocchi hanno portato sul palco pensieri, domande, sogni e timori legati all’orientamento. Un tema complesso, spesso lasciato ai margini, che invece ha preso forma in un dialogo sincero, accessibile e profondo.

Dubbi su cosa fare “da grandi”? Paure di sbagliare strada? Voglia di cambiare direzione? Sono tutte emozioni che ci attraversano. Le giovani e i giovani del podcast non hanno avuto paura di metterle in campo, raccontandosi, confrontandosi, dando voce anche a chi magari quella voce non riesce ancora a trovarla.

È proprio questa la forza del Podcast dei Balocchi: essere uno strumento vivo di protagonismo giovanile, una cassa di risonanza per idee fresche, punti di vista non convenzionali e un desiderio profondo di incidere sulla realtà che si vive ogni giorno. 

E quando le parole hanno lasciato spazio alla musica, ci hanno pensato proprio i Disaster Zone a farci alzare dalla sedia! Con un sound travolgente, balli improvvisati, sorrisi e applausi, hanno trasformato l’aperitivo in una vera festa. È stato impossibile restare fermi: la loro energia ha contagiato tutti e tutte, trasformando l’evento in un momento di gioia collettiva.

Grazie a chi ha brindato con noi, a chi si è fermato e fermata anche solo per qualche minuto, a chi ha portato un sorriso, a chi ha ascoltato, a chi ha fatto domande, a chi ha semplicemente deciso di esserci.

La primavera è ufficialmente sbocciata…e porta con sé idee, nuovi episodi del podcast, incontri, eventi, e una rinnovata voglia di fare rete tra giovani e territori. Perché sì, quando ci si mette in gioco, qualcosa cambia davvero.

Seguiteci: il viaggio è appena cominciato. E il bello deve ancora venire.

L'Informagiovani di Dalmine Punto Ulisse rimarrà chiuso martedì 3 Giugno.

Mercoledì 16 aprile "Giovani al lavoro" è stato un vero e proprio spazio di incontro, confronto e ispirazione dove i protagonisti erano, senza alcun dubbio, i ragazzi. Il pomeriggio è stato il frutto di un percorso nel quale i ragazzi stessi hanno definito cosa mostrare, quali temi toccare nel dialogo con gli adulti e come organizzare e gestire il tutto.

All’interno del POINT a Dalmine, gli studenti di ENAIP Dalmine, ABF Curno e ISIS Einaudi hanno portato in scena non solo ciò che studiano, ma anche chi stanno diventando. Divisi in dieci postazioni, i ragazzi e le ragazze hanno mostrato esperimenti di chimica, giochi interattivi, laboratori di fisica, meccanica, carrozzeria, estetica e acconciatura: ogni stand era una finestra aperta sul mondo dei giovani, fatto di passioni, scelte, fatica e speranze.

I ragazzi e le ragazze hanno saputo coinvolgere i presenti con il loro entusiasmo e la loro energia.
Tra le attività più stimolanti ci sono stati gli Speed Date con giovani lavoratori che hanno raccontato in incontri a due la loro esperienza formative e lavorative, i traguardi raggiunti, le scelte fatte, i piccoli e grandi cambiamenti di rotta, i sogni ancora in costruzione.

Altro momento intenso è stato il dibattito tra studenti e rappresentanti del mondo della formazione e del lavoro, con ospiti d’eccezione come Confindustria, Università di Bergamo, ITS Leonardo Academy, InformaGiovani, Acli, CISL, Tenaris e ITI Marconi. Accanto a loro la presenza numerosa e partecipata degli amministratori locali dei comuni di Dalmine, Curno, Lallio, Mozzo, Treviolo e Osio Sopra che come membri dell’equipe AdoGio di presidio hanno collaborato alla realizzazione dell’intero evento.
Nel dibattito il dialogo è andato in profondità, parlando non solo di “che lavoro vuoi fare da grande”, ma anche di “che vita vuoi vivere”. Sono emersi temi importanti, come la paura di un’esistenza schiacciata dal lavoro, la ricerca di equilibrio tra ambizione e benessere personale, il desiderio di non essere solo "una professione", ma una persona, dentro una comunità, il timore che la formazione di oggi non sia in futuro rispondente alle richieste del mondo del lavoro in veloce cambiamento.

Il senso di tutto questo è stato ben colto da chi ha avuto l'opportunità di partecipare: i ragazzi sono riusciti a superare le barriere intergenerazionali facendosi ascoltare dagli adulti, perché si sono espressi serenamente, senza filtri, creando uno spazio in cui poter essere sé stessi, senza paura di giudizio.

Per concludere, un rinfresco per tutti e il concerto di Flave giovane artista di Dalmine, nel clima entusiasmante che ha caratterizzato tutto l’evento.

La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie alla sinergia tra il Comune di Dalmine, l’Azienda Speciale Consortile Dalmine Sociale e il POINT: una collaborazione che ha permesso di dare spazio concreto in un contesto molto bello all’ascolto e al protagonismo giovanile.

L’evento, si è rivelato un’occasione preziosa per i giovani per parlare di lavoro con i coetanei, ma anche con adulti pronti ad ascoltare – davvero – quello che avevano da dire.

"Giovani al lavoro" non è stata solo una manifestazione, ma un laboratorio di idee, un cantiere di sogni, un ponte tra il presente e il futuro. Un futuro che, se costruito insieme, può davvero essere migliore.

Dalmine Sociale
Via Marconi 1
24040
Dalmine (BG)
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